27 maggio 2008

... con uno sguardo in più



Stamattina ho fatto tardi, mi sono soffermato a guardare un documentario (la storia siamo noi) sull'assassinio di Walter Tobagi e addirittura ho fatto fatica a spegnere la televisione per uscire di casa.
Ho compiuto il mio solito percorso; a piedi fino alla fermata del bus per Monza vicino al centro di Brugherio, sono arrivato alla stazione e ho aspettato il treno per Milano Porta Garibaldi delle 10.10.
L'ho visto in lontananza.
Per fortuna non era il modello Quarto Reich.
Mentre la carrozza mi scorreva davanti vedo qualche posto a sedere libero, un miracolo!
Attraverso circa metà corridoio e, disturbando 3 passeggere, mi siedo, vicino al finestrino, contro marcia.
Apro il mio giornale.
A bordo della prima pagina vengo colpito da due luci, abbaglianti.
Sono due occhi splendidi.
Uno squardo così intenso non l'ho mai visto.
Sento che quegli occhi stanno scrutando la mia anima.
Resto attonito,
poi mi rendo conto della situazione
e rivolgo lo sguardo altrove.
Torno al giornale.
Ma incessanti quegli occhi cercano,
cercano i miei,
li trovano di nuovo.
Sembra riescano a vedere i miei desideri più profondi, più carnali.
Finalmente riesco a distinguere nella luce un immagine,
è una ragazza minuta,
bionda,
con un simpatico caschetto
e porta in dote delle labbra meravigliose.

Dopo essere annegato per la terza volta in quel mare di luce,
con un desiderio fortissimo di lasciare il mio segno in quell'incontro,
non so perchè,
mi sono alzato,
la mia fermata era alle porte.

Lei mi vede andar via.

Vicino alla calca mi guardo indietro,
si vede il suo braccio appoggiato sul bracciolo.
Mi giro una seconda volta,
il suo braccio non c'è più.

Quello sguardo mi ha agitato,
continuo a voltarmi.

All'ennessima roteazione del mio collo c'è dietro lei.
Faccio finta di non essere imbarazzato.
Le tengo la porta.
Lei mi ringrazia con voce lieve.

Le porte si aprono la folla mi travolge.

Sceso dal treno, sulla banchina, mi guardo intorno, la vedo.
E' passata davanti a me.
"Appena usciti dalla folla la fermerò!"
Appena usciti è troppo tardi.

Lei incontra due sue amiche,
la mia strada prosegue,
la mia vita prosegue,
con uno sguardo in più.

4 commenti:

Anonimo ha detto...

se la rincontri sul treno è amore!
riguardati il documentario ti racc
fedes

Lorenzo ha detto...

Fede, grazie, sui post di peso ci sei sempre!!!!

Anonimo ha detto...

non negarsi mai di fronte ad un'emozione, coglierla al volo, per quello che è, così com'e', essere sempre sul pezzo per non doversi mai voltare indietro e doversi dire...pensa se ci avessi provato, perchè magari quell'emozione potrà evolvere e se ciò dovesse accadere, sta sicuro, quando ti rivolterai sarà per dirti Pensa se Non ci avessi provato.

Lorenzo ha detto...

anche l'effimero ha un suo gusto!